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Di cosa si parla

Lacan: tra dialettica e struttura

11/5/2026

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FotoL'illusione della trasparenza del linguaggio

Conferenza tenuta presso l'Istituto freudiano - sede di Milano, il 28 marzo 2026

Andres Borderias

Introduzione
Prima di entrare nel dettaglio del capitolo uno di Funzione e campo della
parola e del linguaggio in psicoanalisi, intitolato "Parola vuota e parola piena
nella realizzazione psicoanalitica del soggetto", cercherò di collocare le linee
di fondo in cui si situa questo scritto di Jacques Lacan: le linee che ne
definiscono la tensione interna, le difficoltà, il movimento.
J.-A. Miller considera Funzione e campo come il testo che dà inizio
all'insegnamento di Lacan. Si tratta infatti di un testo che introduce il
fondamento del suo primo insegnamento e al tempo stesso chiama a una
riformulazione dottrinale e concettuale della psicoanalisi rispetto a ciò che
era diventata nell'IPA. In questo senso, Funzione e campo è un appello al
ritorno al filo tagliente della verità freudiana e al tempo stesso un
programma di lavoro che Lacan avrebbe sviluppato nel corso degli anni
Cinquanta. Sotto la preminenza dell'ordine simbolico, Lacan avvia lo
svuotamento dell'infiammazione immaginaria che aveva pervaso la
concezione della psicoanalisi nell'IPA — con l'Ego-psychology e la Teoria
della relazione oggettuale — per tornare all'ispirazione freudiana, al filo
tagliente della sua verità, a partire dal privilegio che Lacan attribuisce in
questo momento all'ordine simbolico, alla funzione della parola e al campo
del linguaggio, riportando in primo piano l'inconscio e il soggetto: concetti
relegati, misconosciuti, preclusi nell'IPA.


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Le derive del femminismo

8/4/2026

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 Dibattito tenutosi a Milano il 27 marzo 2026 presso l'Istituto freudiano sul tema: Le derive del femminismo

Andres Borderias

Vi ringrazio per l’invito a partecipare a questo dibattito, al quale intervengo non in qualità di esperto del tema del femminismo, ma a partire dall’orientamento introdotto da Jacques Lacan in merito alla disputa dei sessi.
Ho letto con attenzione il notevole testo di presentazione del ciclo redatto da Marco Focchi, Il nemico necessario: come l’odio tra i sessi supplisce la relazione impossibile, che ho trovato di particolare ispirazione: un orientamento quanto mai necessario nel nostro tempo. Lo stesso vale per Il femminismo contemporaneo, titolo del rapporto redatto per l’AMP nel 2024, di cui Focchi è stato responsabile in qualità di coordinatore del gruppo di lavoro.


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La verbosità degli autistici

11/3/2026

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Alice Viterbo


Nella sua conferenza tenuta a Ginevra sul sintomo, alla domanda che gli viene posta sull’ermetismo dei bambini autistici, Jacques Lacan risponde: non è perché non li si sente che non parlino; anzi, sarebbero piuttosto “verbosi”. Lacan sembra inizialmente rimandare al fatto che l’autistico si protegge dal verbo. Questi soggetti sono effettivamente presi nel linguaggio ma, senza la mediazione di un Altro costituito a livello simbolico, il verbo li colpisce direttamente.


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L'autismo e i dialoghi rubati

10/3/2026

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​Charlotte Voix

In Life, Animated, Ron Suskind racconta come suo figlio Owen, diagnosticato autistico, esca poco a poco dal mutismo prendendo in prestito battute di dialogo dai film d’animazione degli studi della Walt Disney. Quando borbotta qualcosa che sembra “juicervose”, i genitori si accorgono — osservandolo mentre riavvolge ancora e ancora un passaggio di La sirenetta — che Owen sta in realtà dicendo “just your voice”, nominando l’oggetto voce richiesto dalla strega del mare, ed è proprio quell’oggetto che per lui è così difficile cedere.

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L'autismo e l'apertura alla lingua

9/3/2026

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Dominique Holvoet

​L'autismo, a partire dal lavoro di Rosine e Robert Lefort, costituisce senza dubbio la categoria clinica fondamentale del campo aperto da Freud, se lo si vuole ammettere come lo statuto nativo del soggetto. Ma ciò è possibile a condizione di percorrere il cammino dall'inconscio strutturato come un linguaggio fino all'inconscio abitato da lalangue. E senza dubbio occorre aggiungere «il cammino di andata e ritorno». Poiché non si tratta di lasciare che ciascuno parli da solo, abitato dalla propria lalangue. Lacan ci indica la via formulando che «lalangue è un problema comune¹». Come accompagnare il soggetto autistico affinché possa «creare un raccordo con il soggetto della catena significante e lasciarsi scivolare nella lingua comune²»?



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La psichiatria di precisione non è altro che una promessa

14/1/2026

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Jean-Claude Maleval

FondaMental si sviluppa sull'ipotesi secondo cui la psichiatria di precisione costituirebbe il futuro della psichiatria – suggerendo al contempo ai decisori che ne rappresenta già il presente. Si costruisce negli anni 2010 sulle rovine dei DSM le cui categorie cliniche, secondo questa visione, costituiscono un freno alla ricerca sui disturbi mentali. Le diagnosi comportamentali, fondate sul conteggio dei sintomi e che trascurano le strutture soggettive, hanno generato categorie non valide, sovrapposte, con soglie arbitrarie e che non permettono di individuare meccanismi eziopatogenetici precisi. I ricercatori in psichiatria di precisione rendono responsabili le categorie dei DSM del fatto constatabile che i progressi delle neuroscienze non hanno ancora beneficiato i pazienti psichiatrici.



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Roma 1953: la nascita dell'insegnamento di Lacan

11/1/2026

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FotoFoto di Lorenzo Girodo

Conferenza tenuta presso l'Istituto freudiano, sede di Milano, il 10 gennaio 2026

Enric Berenguer

La parte dedicata alla "Funzione e al campo della parola e del linguaggio" su cui lavoreremo oggi (la "Prefazione" e l'"Introduzione") è fondamentale per precisare il contesto di questo testo che Lacan (nella "Prefazione" egli dice "le sue circostanze"), che non è qualsiasi, perché egli stesso lo colloca come inizio del suo insegnamento. Tra l’altro, ci aiuterà a capire che senso abbia per lui questo "inizio del suo insegnamento", che non si riferisce semplicemente al senso letterale di "iniziare a svolgere compiti di insegnamento".

Ciò non sarebbe vero, se non altro perché egli aveva già iniziato a insegnare nel contesto della Società Psicoanalitica di Parigi, come vedremo in seguito.

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Quando il desiderio sfida la tradizione

19/12/2025

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Foto

​Marco Focchi


Il libro di Fouzia Taouzari (Dis-moi comment tu aimes, je te dirai qui tu es – Payot 2025) si apre con un ampio scorcio autobiografico. Nata in Francia in una famiglia marocchina tradizionale, Fouzia si trova sulla linea di faglia tra due civiltà: quella mussulmana, religiosa e tradizionale della famiglia, e quella laica, occidentale, moderna del suo paese. Il tema si presenta dunque di grande attualità: immigrazione, compatibilità o discordanza di culture, condizione femminile in un quadro dove la donna non può mostrare il proprio corpo, deve abbassare gli occhi, essere madre abdicando alla femminilità.

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Incontri psicoanalitici

15/12/2025

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FotoFoto di Deborah Ramo

Il libro Incontri psicoanalitici, che contiene le conferenze tenute da Marco Focchi a Plovdiv, esce questi giorni in bulgaro. In occasione della presentazione si è tenuto a Plovdiv un dibattito di cui diamo qui un estratto
​


Marco Focchi

È un piacere per me essere di nuovo a Plovdiv, città che ho imparato ad amare nei momenti un cui vi sono stato in occasione dei nostri comuni momenti di lavoro. Ringrazio gli amici bulgari per avermi invitato e per aver dato spunto a questo incontro attraverso la pubblicazione del libro di cui discutiamo oggi. È un libro che nasce da una collaborazione e, direi di più, da un’amicizia che dura ormai da diversi anni, e un ringraziamento particolare va a Yordana Hristozova, che è stata l’animatrice di questo ciclo di conferenze. Ci siamo incontrati a Milano dieci anni fa, a da allora si è creata una sinergia scaturita dall’affinità dei nostri interessi, dagli obiettivi comuni e, non ultimo, dalla reciproca simpatia personale. Da qui è nato un ricco scambio tra i nostri due paesi su un argomento oggi più che mai centrale come quello della psicoanalisi.
Vorrei sottolineare infatti l’importanza sia clinica sia politica della psicoanalisi in un momento oggi in cui in Europa da molti punti di vista è messa sotto attacco. Penso in particolare alla situazione che stanno affrontando i nostri colleghi francesi, dato che in Francia si sono susseguite in Senato proposte di legge di contenuto avverso alla psicoanalisi, proposte che puntano sia al definanziamanto delle cure psicoanalitiche, sia al passaggio di tutto il settore della salute mentale sotto il giogo di cosiddetti Centri esperti, con l’obiettivo di rivoluzionare la classificazione dei disturbi mentali, andando oltre i sintomi e basandosi su dimensioni neurobiologiche e comportamentali osservabili, integrando vari livelli di informazione (genetica, circuiti cerebrali, comportamento) in un framework di ricerca mirato a sviluppare approcci futuri più incentrati sulla biologia e sul funzionamento dei sistemi umani.


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Gli equivoci della lingua e del sesso

27/10/2025

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PictureMademoiselle en est réduit à ne manger que des écrevisses à la nage


Valeria Sommer Dupont

In una lezione del Seminario «L'Insu que sait de l'Une-bévue s'aile à mourre», Lacan condivide con gli ascoltatori un errore di concordanza di genere da lui commesso al ristorante: «Mademoiselle en est réduit à ne manger que des écrevisses à la nage» "La signorina è ridotto a mangiare solo gamberi alla nage"(1)
Un lettore avveduto, giudicando la frase secondo la regola che esige di accordare il participio che segue il verbo essere al genere del soggetto, segnalerebbe qui un uso scorretto nella concordanza di genere. E preoccupandosi per la comprensione, potrebbe esigere chiarimenti: Mademoiselle en est réduite, voleva dire? O forse Monsieur est réduit? E se da un certo punto di vista l'interrogativo sarebbe giusto, ma da un altro, sarebbe vero? Come giudicare, valutare, ciò che risuona étourtit*  tra le lingue? Ciò che, per uno scivolamento della lingua passa di contrabbando dal femminile al maschile e viceversa, scomponendo il genere e l'identità semantica, ignorando la regola, il codice, la norma? È un errore – ortografico o altro? È eccesso? O ancora qualcos'altro?


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    Marco Focchi riceve in
    viale Gran Sasso 28,
    20131 Milano
    tel. 022665651.

    ​
    Possibilità di colloqui in inglese, francese, spagnolo.
    [email protected]

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