PSICOANALISI, PSICOTERAPIA, SOCIETÀ
  • HOME
    • PROFILO
    • VIDEO E AUDIO
    • LINKS
    • Informativa Privacy
  • BLOG
    • IL BUON USO DELL'INCONSCIO
    • PROBLEMI DI COPPIA
    • DI COSA SI PARLA
    • PROSSIMAMENTE
  • TERAPIA
    • PROBLEMATICHE TRATTATE >
      • ANSIA
      • ATTACCHI DI PANICO
      • DEPRESSIONE
      • DISTURBI ALIMENTARI
      • DISTURBI DELL'AREA SESSUALE
      • DISTURBI PSICOSOMATICI
      • PROBLEMI DI APPRENDIMENTO
      • TERAPIA DI COPPIA
    • CONSULENZE
    • COLLOQUI DI SOSTEGNO
    • PERCORSI PSICOTERAPEUTICI
  • SERVIZI ONLINE
    • COLLOQUI ONLINE
    • DOMANDE E RISPOSTE
    • SPAZIO GENITORI
  • LIBRI
  • CONTATTI
  • Acquista libro - L'inconscio algoritmico e l'amore

Il buon uso dell'inconscio

Conferenze, seminari, interventi e testi del dott. Marco Focchi
Torna alla Homepage

Maschere del femminile

16/12/2014

0 Comments

 
Immagine
Conversazione con Marco Focchi realizzata da Viviana Berger





VB: Nel tuo articolo“Cleopatra vuelve” pubblicato nel periodico argentino Página 12 (www.pagina12.com.ar/diario/psicologia/9-202162-2012-08-30.html)** sviluppi una prospettiva molto interessante sulla versione femminile dell’autorità, riflettendo sull’acuta risposta che Cleopatra dà a Giulio Cesare: “Non sono tua schiava, piuttosto tu sei mio ospite”. Cleopatra sorprende Cesare, già nel modo in cui se presenta nel Palazzo, e in ogni risposta che dà in queso incontro. Sa farlo ridere, lo cattura con la sua audacia, lo stupisce – cosa certamente difficile in un uomo come Cesare!… Tu collochi in questo punto – mi sembra di capire – il segreto del potere femminile, nella capacità cioè di produrre un evento in modo imprevisto. Da parte sua, Giulio Cesare sa arrendersi di fronte a questo, ma non si fa imprigionare, e così si mantiene viva la magia della relazione... In questo gioco, sono famosi gli abbigliamenti di Cleopatra, i suoi mascheramenti. Quale  credi sia il valore della parvenza in questa dialettica?

MF: La parvenza ha senz’altro un ruolo centrale in questa dialettica. Il gioco a sorpresa, quando Cleopatra si fa introdurre nel Palazzo “travestita” da tappeto, se così possiamo dire, fa parte della rete di inganni, di trappole, di parate, da cui il potere e la seduzione attingono i propri strumenti. Quel che mi sembra interessante, nell’esempio di Cleopatra, è però il diverso uso della parvenza. L’autorità maschile fa leva sulla parvenza fallica, che esibisce la propria forza con la parata militare: avanzano allora le armi, i cannoni, i carri, la marcia cadenzata dei soldati. La parvenza nel maschile si fa strada a passo di parata, e presenta la parte per il tutto. Nel femminile, come vediamo con Cleopatra, la parvenza è usata in modo diverso: Cleopatra mette in gioco non una parte ma tutta se stessa. Lo fa prima quando si nasconde e si manifesta, ed è irresistibile nel film di Mankiewicz, il modo in cui Litz Taylor esce arruffatta e scarmigliata dal tappeto che Cesare srotola con una certa rudezza. Lo fa poi quando con una mossa di judo verbale rovescia gli ordini di Cesare.  Mi sembra l’aspetto più innovativo in cui possiamo vedere la nozione di autorità declinata al femminile: non c’è un distanza, non è qualcosa che viene dall’alto o da una qualsivoglia forma di trascendenza. C’è piuttosto una messa in gioco del corpo, e questo implica una relazione orizzontale, una modalità d’azione molto più diretta. L’autorità femminile non si mette sul piedistallo, ma non è per questo meno efficace, anzi.
    
VB: Sappiamo che, prima dell’incontro con Giulio Cesae, Cleopatra manda a chiamare Jehosheba – la più esperta delle prostitute, la quale oltre ad alcuni consigli tecnici le dice qualcosa come “Ogni uomo ha un’immagine che sogna di se stesso con una donna, e  il tuo compito è di realizzare questo sogno. Quanto più ti avvicini al sogno, tanto più riuscirai a soddisfarlo… Dimentica pozioni e profumi. L’incantesimo consiste nell’evocare questo desiderio e questo sogno e dar loro vita”. Così immagina Margaret George nel suo libro Le memorie di Cleopatra. Potremmo a questo punto pensare un’altra fonte del del potere femminile… occupare l’oggetto del fantasma maschile – in termini lacaniani… C'è però un dettaglio che determina la questione. La frase continua: “Se riesci a farlo, tu stessa cambierai e potresti innamorarti di quest’uomo”. Questo potere della donna la mette dunque a confronto con il disconoscimento di se stessa, con  quel che è la sua indescriptible e ineffable divisione. Cosa succede, in questo senso, con il podtere da parte degli uomini? Il potere li mette a confronto con il buco o piuttosto, al contrario, li fa consistere nella loro dimensione fallica? Che conseguenze derivano da questa dialettica?


MF: Quando Jehosheba avverte Cleopatra che diventando l’immagine del desiderio maschile, lei stessa può innamorarsi, accorgendosi che questo corrisponde al suo sogno più intimo e segreto, Cleopatra le domanda: “Ti è mai successo?” e Jehosheba scuote la testa ridendo e dice: “No, ma c’è sempre una volta successiva”. Non è quindi tanto il disconoscimento di sé il rischio che l’esperta amatrice segnala, ma quello di un riconoscimento più profondo, quello di scoprire che era proprio divenire quell’oggetto di desiderio ciò che lei stessa desiderava. Perché, in questo contesto, viene detto che innamorarsi è un rischio? Innamorarsi non è forse ciò che, in un momento della loro vita, tutti vorrebbero per dimenticare la quotidianità ed entrare in quello stato in cui la magia di guardarsi, di toccarsi, di cercarsi sovrasta ogni altra preoccupazione?  Se nel dialogo tra Cleopatra e Jehosheba l’amore è un rischio è perché la posta in gioco è il potere. Certamente nella partita dell’amore il potere maschile è messo a repentaglio, l’uomo cade in un buco. Nell’amor cortese il cavaliere che ama non si accosta alla Dama come suo padrone, ma come suo servitore. Per la donna è diverso, perché nel gioco di seduzione e nell’innamoramento acquisisce un potere sull’uomo. Naturalmente la seduzione è un fattore del potere femminile – ma dobbiamo qui accuratamente distinguere potere e autorità – se la donna tiene i fili della seduzione senza farsene tenere, e credo sia questo il senso del rischio segnalato da Jehosheba. La seduzione diventa un potere se evita quella reciprocità che Dante segnala quando scrive il suo verso indimenticabile: “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”.   




Notas:
** Exposición contenida en el volumen del VIII Congreso de la Asociación Mundial de Psicoanálisis El orden simbólico en el siglo XXI no es más lo que era. ¿Qué consecuencias para la cura?, que distribuye ed. Grama. 
0 Comments



Leave a Reply.

    Marco Focchi riceve in
    viale Gran Sasso 28
    20131 Milano.
    Tel. 022665651.
    Possibilità di colloqui in inglese, francese, spagnolo
    [email protected]

    Archivi

    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Luglio 2025
    Giugno 2025
    Maggio 2025
    Aprile 2025
    Marzo 2025
    Febbraio 2025
    Gennaio 2025
    Dicembre 2024
    Novembre 2024
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Luglio 2024
    Giugno 2024
    Aprile 2024
    Gennaio 2024
    Dicembre 2023
    Novembre 2023
    Ottobre 2023
    Giugno 2023
    Maggio 2023
    Aprile 2023
    Febbraio 2023
    Dicembre 2022
    Novembre 2022
    Ottobre 2022
    Settembre 2022
    Giugno 2022
    Maggio 2022
    Aprile 2022
    Marzo 2022
    Febbraio 2022
    Dicembre 2021
    Novembre 2021
    Luglio 2021
    Maggio 2021
    Aprile 2021
    Marzo 2021
    Febbraio 2021
    Dicembre 2020
    Novembre 2020
    Ottobre 2020
    Settembre 2020
    Giugno 2020
    Maggio 2020
    Aprile 2020
    Marzo 2020
    Febbraio 2020
    Gennaio 2020
    Dicembre 2019
    Novembre 2019
    Settembre 2019
    Luglio 2019
    Giugno 2019
    Maggio 2019
    Aprile 2019
    Marzo 2019
    Febbraio 2019
    Gennaio 2019
    Novembre 2018
    Ottobre 2018
    Settembre 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Maggio 2018
    Aprile 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Febbraio 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Novembre 2016
    Ottobre 2016
    Settembre 2016
    Luglio 2016
    Giugno 2016
    Maggio 2016
    Aprile 2016
    Marzo 2016
    Febbraio 2016
    Dicembre 2015
    Novembre 2015
    Ottobre 2015
    Settembre 2015
    Luglio 2015
    Giugno 2015
    Maggio 2015
    Aprile 2015
    Marzo 2015
    Febbraio 2015
    Gennaio 2015
    Dicembre 2014
    Novembre 2014
    Ottobre 2014
    Settembre 2014
    Agosto 2014
    Luglio 2014
    Giugno 2014
    Maggio 2014
    Aprile 2014
    Marzo 2014
    Febbraio 2014
    Gennaio 2014
    Dicembre 2013

    Categorie

    All
    Concetti
    Documenti
    Questioni Cliniche
    Temi

    RSS Feed

Powered by Create your own unique website with customizable templates.
  • HOME
    • PROFILO
    • VIDEO E AUDIO
    • LINKS
    • Informativa Privacy
  • BLOG
    • IL BUON USO DELL'INCONSCIO
    • PROBLEMI DI COPPIA
    • DI COSA SI PARLA
    • PROSSIMAMENTE
  • TERAPIA
    • PROBLEMATICHE TRATTATE >
      • ANSIA
      • ATTACCHI DI PANICO
      • DEPRESSIONE
      • DISTURBI ALIMENTARI
      • DISTURBI DELL'AREA SESSUALE
      • DISTURBI PSICOSOMATICI
      • PROBLEMI DI APPRENDIMENTO
      • TERAPIA DI COPPIA
    • CONSULENZE
    • COLLOQUI DI SOSTEGNO
    • PERCORSI PSICOTERAPEUTICI
  • SERVIZI ONLINE
    • COLLOQUI ONLINE
    • DOMANDE E RISPOSTE
    • SPAZIO GENITORI
  • LIBRI
  • CONTATTI
  • Acquista libro - L'inconscio algoritmico e l'amore