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Mi accorgo che con mia figlia di 13 anni tendo a essere troppo protettivo. Ho paura che possa soffrire o sentirsi rifiutata, e finisco per intervenire anche quando dovrebbe cavarsela da sola. Me ne rendo conto, ne sono proprio consapevole, ma non riesco a lasciarle spazio. Hai dei suggerimenti? Come posso fare? Grazie mille
- Francesco >>Caro Francesco è interessante che lei abbia consapevolezza del suo atteggiamento: è il primo passo per un cambiamento. Essere genitori di adolescenti è una sfida complessa, e il desiderio di proteggerli nasce dall’amore che si ha per loro. Proprio quell’amore può trasformarsi in un modo di crescita, se ben orientato. Le suggerirei di accettare che la sofferenza faccia parte della crescita: ogni esperienza, anche quelle dolorose, contribuisce a costruire una capacità di recupero. Intervenire sempre può privare sua figlia di questa possibilità. Ricordi che non è lì per evitare ogni caduta, ma eventualmente per aiutarla a rialzarsi. Importante è anche riconoscere i suoi timori (di lei, Francesco). Si chieda dove nasce la sua paura: forse è legata a esperienze personali? A un senso di responsabilità? A un bisogno di controllo? Comprenderne l’origine aiuta a gestirla. Può poi parlarne con qualcuno di fiducia: con altri genitori, con un terapeuta o un gruppo di supporto. Si tratta di aprire un dialogo autentico con sua figlia. Condivida con lei i suoi sentimenti dicendole che a volte ha paura per lei, ma che vuole imparare a fidarsi di più, e questo può rafforzare il vostro legame. Le chieda cosa si aspetta da lei: magari desidera più autonomia, ma sapendo che può contare su di lei. Si tratta di costruire insieme un equilibrio. Faccia piccoli passi scegliendo situazioni in cui può lasciarla andare un po’ di più, osservando come se la cava. Sostituisca il controllo con la presenza: invece di intervenire, può chiederle: “Come pensi di affrontarlo?” o “Hai bisogno di un consiglio?” Celebri i suoi successi autonomi: questo rafforza l’autostima e la sua fiducia in lei. Essere un genitore protettivo non è particolarmente un difetto. Ma trasformare quella protezione in fiducia è la cosa migliore. Marco Focchi
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AutoreMarco Focchi riceve in Archivi
Novembre 2025
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