Sospiri amorosi:
enigmaticità e leggerezza del desiderio, secondo l’orientamento lacaniano Introduce: dott.ssa L. Martini, psicologa, psicoterapeuta lacaniana, partecipante SLP, esercita a Udine Relaziona: dott. M. Focchi, psicoanalista e psicoterapeuta, vive e lavora a Milano. Direttore dell'IFCS, già presidente AME, della SLP e dell'AMP, è consulente LDPA. Autore di diversi libri e articoli su riviste italiane e straniere, tiene conferenze e seminari in ltalia e all'estero. Discutono: dott. G. Castellarin, psicologo, psicoterapeuta psicoanalista. Membro SLP e AME, docente dell'Istituto Freudiano, vive ed esercita a Udine dott.ssa M.V. Fabbro, psicologa, psicoterapeuta, già giudice 0norario Corte d'Appello di Trieste, partecipante SLP. Presentazione dell’incontro L'amore sfida la razionalità: mentre la logica opera per equivalenze, l'amato è insostituibile. L'incontro amoroso è pura contingenza. Al centro vi è quell'elemento indefinibile che sfugge a ogni catalogazione. Freud identifica condizioni della scelta amorosa, ma Lacan introduce la metafora amorosa come invenzione continua, non mera ripetizione infantile. L'amore oscilla tra familiare ed enigmatico: Hans Castorp riconosce in Madame Chauchat i tratti di Pribislav Hippe. Quando questo equilibrio si spezza, subentra routine o rottura. L'odio è costitutivo dell'alterità sessuale, mantiene la differenza impedendo l'illusione fusionale. La "hainamoration" lacaniana unisce amore e odio come un nastro di Möbius. L'amore autentico include il silenzio enigmatico della pulsione, oscillando tra azzeramento routinario del desiderio e vortice divorante dell'intensità assoluta.
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Marzo 2026
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