PSICOANALISI, PSICOTERAPIA, SOCIETÀ
  • HOME
    • PROFILO
    • VIDEO E AUDIO
    • LINKS
    • Informativa Privacy
  • BLOG
    • IL BUON USO DELL'INCONSCIO
    • PROBLEMI DI COPPIA
    • DI COSA SI PARLA
    • PROSSIMAMENTE
  • TERAPIA
    • PROBLEMATICHE TRATTATE >
      • ANSIA
      • ATTACCHI DI PANICO
      • DEPRESSIONE
      • DISTURBI ALIMENTARI
      • DISTURBI DELL'AREA SESSUALE
      • DISTURBI PSICOSOMATICI
      • PROBLEMI DI APPRENDIMENTO
      • TERAPIA DI COPPIA
    • CONSULENZE
    • COLLOQUI DI SOSTEGNO
    • PERCORSI PSICOTERAPEUTICI
  • SERVIZI ONLINE
    • COLLOQUI ONLINE
    • DOMANDE E RISPOSTE
    • SPAZIO GENITORI
  • LIBRI
  • CONTATTI
  • Acquista libro - L'inconscio algoritmico e l'amore

Il buon uso dell'inconscio

Conferenze, seminari, interventi e testi del dott. Marco Focchi
Torna alla Homepage

L'impasse del sesso

28/1/2026

0 Comments

 
FotoFoto di Lorenzo Girodo
Testo in preparazione del Congresso AMP del 30 aprile-3 maggio 2026 a Parigi

Marco Focchi
​
Nessuno è a proprio agio con il sesso. Ai tempi di Freud questo poteva sembrare un problema indotto dal regime vittoriano – e lo era, almeno per le donne: non a caso tutto nella psicoanalisi comincia con lo studio delle isteriche. Lacan, che ha vissuto in un’altra epoca, ha potuto mostrare che le cose non sono così semplici, che il problema non si può buttare sulle spalle di una particolare configurazione sociale o politica, che è più profondo, radicale, strutturale. Il sesso è, in ultima istanza, un aspetto della nostra esistenza con il quale non ci si aggiusta, e con cui ciascuno deve trovare un proprio di convivere.

I primi accenni di questa difficoltà a far tornare i conti con il sesso Lacan li dà nel seminario XII, portando l’esempio della morra cinese. Al posto di sasso, forbice, carta, Lacan mette soggetto, sapere, sesso. Nella morra cinese non c’è una gerarchia: ogni elemento vince su uno e perde su un altro, non c’è un elemento superiore agli altri in modo stabile. La struttura è un sistema circolare non transitivo. Così è, secondo Lacan per soggetto, sapere, sesso: “il soggetto s’indetermina nel sapere, il quale si ferma di fronte al sesso, che conferisce al soggetto una nuova specie di certezza, quella di prendere dimora nella pura mancanza del sesso”. Il soggetto è diviso, non identico a sé, vuole e non vuole la stessa cosa, e si determina nel desiderio, ma è proprio determinandosi che si divide. Il sapere, in questa fase, è ciò di cui è fatto l’inconscio, e l’inconscio è un sapere il cui soggetto resta indeterminato. Il sesso è poi il punto limite, l’ostacolo intorno a cui girano i termini, e conferisce al soggetto una certezza che lo determina sottraendovisi.
L’intoppo della sessualità appare dunque piuttosto presto nell’insegnamento di Lacan, anche se trova la sua forma canonica solo più tardi, con il n’y a pas de rapport sexuel.
Il modo più semplice di capire la questione è dire che non vi è minimo comune denominatore tra il godimento maschile e quello femminile. Tra i due sessi si scava dunque una voragine incolmabile. Ecco perché se il reale della scienza ricade completamente sotto la rubrica del calcolabile, nella psicoanalisi questo calcolo risulta impossibile, e per l’essere parlante l’interazione passa per l’esclusione del sesso.
Il gioco della psicoanalisi si svolge così tra soggetto e sapere, ma il sapere non può essere un sapere sul sesso. In questo senso, se per la scienza c’è un sapere nel reale, non possiamo dire lo stesso per la psicoanalisi.
Cosa cerca tuttavia il soggetto in analisi se non la verità sul sesso? quella verità che non si riesce a dire per intero, e che fa sì che quella dello psicoanalista sia una posizione impossibile?
Si tratta quindi nell’analisi di di articolare un sapere che può solo sfiorare la verità, mai afferrarla. La regola dell’analisi consiste quindi nel mettere l’oggetto a al posto del rapporto sessuale, e qui cominciamo a vedere che l’oggetto a è una parvenza, che il reale del sesso è quel che rimane comunque escluso. Abbiamo però un’anticipazione di quel che Lacan dirà nel seminario XX sostenendo che l’amore supplisce all’assenza di rapporto sessuale, perché lo vediamo in funzionamento nel procedimento analitico come amore di traslazione.
Auden invocava, in uno dei suoi libri, la verità sull’amore. Potremmo dire in un certo senso che la verità sull’amore è il sesso, ma questa verità è coperta da un pudore radicale, un aidos, che non ne permette in nessun modo il totale disoccultamento. Nel proprio movimento di schiusura la verità al tempo stesso nasconde. In questo senso il sapere stesso – dice Lacan – viene a porsi come custode al servizio di questo rifiuto della realtà sessuale. Quanto più si lavora il sapere in conscio tanto più ci si scontra con la difesa del soggetto, che non è una difesa rivolta contro l’analista ma, per l’appunto, contro la realtà sessuale. Il soggetto non ne vuol sapere, anche se se ne attende la rivelazione.
È l’amore allora che permette un relativo avvicinamento a quel che altrimenti sarebbe insopportabile, e che permette di schiuderlo all’Altro. La formula, notissima, che Lacan pronuncia nel seminario sull’angoscia (p.209), è che solo l’amore permette al godimento di accondiscendere al desiderio.
L’evocazione di Auden, un poeta, non è casuale, perché in questa impossibilità di serrare con il sapere il nodo intorno al reale del sesso c’è il riconoscimento – come segnala Miller (L’inconscient et le corps parlant) che il simbolico non domina il reale. Nel seminario XII è indicata come una possibilità di sfiorare il reale quando il sapere, custode del rifiuto, è portato al culmine di questa sua funzione al punto da rovesciarsi in una mancanza di custodia che lascia trapelare un tocco di reale.
C’è qui tutta la prospettiva dell’ultimissimo Lacan, che si lascia alle spalle i diversi momenti in cui cerca di dare alla psicoanalisi una veste scientifica prima con la linguistica, che abbandona per prendere la via della logica, definita come scienza del reale, per poi abbandonare anche questa, imbarcarsi con Joyce e infine, ne L’insu, per rinunciare a ogni idea che il simbolico governi il reale, chiamando in causa la scrittura poetica per avere “la dimensione di quel che potrebbe essere l’interpretazione analitica” (p. 155).
Non sono più allora le leggi della metafora e della metonimia ad avere incidenza, se non nella misura in cui mettono in risonanza il suono e il senso, e non è più neanche la logica articolata a dare portata al dire analitico. Solo la poesia perette l’interpretazione, perché la poesia produce “effetti di senso, ma anche effetti di buco” (L’insu p. 169)
Il sapere non riesce a coprire l’assenza di rapporto sessuale se non nell’estremizzazione della sua funzione di custode del rigetto. La poesia tuttavia non è un sapere, e per questo attraverso la produzione di senso può far anche apparire il buco, perché fa lavorare il linguaggio con altri mezzi che quelli del sapere e della logica. Il buco sfugge alla presa del linguaggio come sapere e come logica, non può essere detto. La poesia, proprio perché porta il linguaggio al limite, può invece farne intravedere il vuoto strutturale. Pur producendo un effetto di senso non lo colma, ma lo delinea. È il solo modo per toccare l’inesprimibile, l’assenza di rapporto sessuale, il punto in cui il senso svuota invece di riempire.
In altre parole, la poesia è l’espediente per mettere in gioco l’impasse del senso senza colmarlo, bensì mettendolo in scena. È un riempimento che mostra l'incolmabile.
0 Comments



Leave a Reply.

    Marco Focchi riceve in
    viale Gran Sasso 28
    20131 Milano.
    Tel. 022665651.
    Possibilità di colloqui in inglese, francese, spagnolo
    [email protected]

    Archivi

    Febbraio 2026
    Gennaio 2026
    Dicembre 2025
    Novembre 2025
    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Luglio 2025
    Giugno 2025
    Maggio 2025
    Aprile 2025
    Marzo 2025
    Febbraio 2025
    Gennaio 2025
    Dicembre 2024
    Novembre 2024
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Luglio 2024
    Giugno 2024
    Aprile 2024
    Gennaio 2024
    Dicembre 2023
    Novembre 2023
    Ottobre 2023
    Giugno 2023
    Maggio 2023
    Aprile 2023
    Febbraio 2023
    Dicembre 2022
    Novembre 2022
    Ottobre 2022
    Settembre 2022
    Giugno 2022
    Maggio 2022
    Aprile 2022
    Marzo 2022
    Febbraio 2022
    Dicembre 2021
    Novembre 2021
    Luglio 2021
    Maggio 2021
    Aprile 2021
    Marzo 2021
    Febbraio 2021
    Dicembre 2020
    Novembre 2020
    Ottobre 2020
    Settembre 2020
    Giugno 2020
    Maggio 2020
    Aprile 2020
    Marzo 2020
    Febbraio 2020
    Gennaio 2020
    Dicembre 2019
    Novembre 2019
    Settembre 2019
    Luglio 2019
    Giugno 2019
    Maggio 2019
    Aprile 2019
    Marzo 2019
    Febbraio 2019
    Gennaio 2019
    Novembre 2018
    Ottobre 2018
    Settembre 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Maggio 2018
    Aprile 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Febbraio 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Novembre 2016
    Ottobre 2016
    Settembre 2016
    Luglio 2016
    Giugno 2016
    Maggio 2016
    Aprile 2016
    Marzo 2016
    Febbraio 2016
    Dicembre 2015
    Novembre 2015
    Ottobre 2015
    Settembre 2015
    Luglio 2015
    Giugno 2015
    Maggio 2015
    Aprile 2015
    Marzo 2015
    Febbraio 2015
    Gennaio 2015
    Dicembre 2014
    Novembre 2014
    Ottobre 2014
    Settembre 2014
    Agosto 2014
    Luglio 2014
    Giugno 2014
    Maggio 2014
    Aprile 2014
    Marzo 2014
    Febbraio 2014
    Gennaio 2014
    Dicembre 2013

    Categorie

    Tutti
    Concetti
    Documenti
    Questioni Cliniche
    Temi

    Feed RSS

Proudly powered by Weebly
  • HOME
    • PROFILO
    • VIDEO E AUDIO
    • LINKS
    • Informativa Privacy
  • BLOG
    • IL BUON USO DELL'INCONSCIO
    • PROBLEMI DI COPPIA
    • DI COSA SI PARLA
    • PROSSIMAMENTE
  • TERAPIA
    • PROBLEMATICHE TRATTATE >
      • ANSIA
      • ATTACCHI DI PANICO
      • DEPRESSIONE
      • DISTURBI ALIMENTARI
      • DISTURBI DELL'AREA SESSUALE
      • DISTURBI PSICOSOMATICI
      • PROBLEMI DI APPRENDIMENTO
      • TERAPIA DI COPPIA
    • CONSULENZE
    • COLLOQUI DI SOSTEGNO
    • PERCORSI PSICOTERAPEUTICI
  • SERVIZI ONLINE
    • COLLOQUI ONLINE
    • DOMANDE E RISPOSTE
    • SPAZIO GENITORI
  • LIBRI
  • CONTATTI
  • Acquista libro - L'inconscio algoritmico e l'amore