Andrea del Sarto - La moglie dell'artista Marco Focchi Nel 1913 Jones pubblicò su Imago un articolo dal curioso titolo “L’influenza della moglie sull’arte di Andrea del Sarto”. In poche pagine Jones delinea un rapido schizzo per spiegare le ragioni inconsce che impedirono al pittore fiorentino di svettare alle altezze dei grandi contemporanei, come Raffaello e Michelangelo. La tesi è che la presenza costante della moglie nella sua esistenza polarizzò completamente i suoi conflitti nell’attuale impedendogli di attingere ai complessi infantili e di trovarne una soluzione attraverso la fantasia. Se non poté sprofondarsi nell’arte per sprigionarvi la fantasia fu perché tutto il suo investimento era convogliato sulla moglie, presente in carne ed ossa. La sua arte rimase priva di vita perché tutta la sua vitalità era assorbita dalla relazione con la moglie.
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Sygne de Coûfontaine nell'intepretazione di Evelyne Bouix Marco Focchi Conferenza tenuta a Siviglia il 29 novembre 2025 Nel Seminario su La logica del fantasma Lacan pone le basi di quello che sarà l’assioma reso esplicito negli anni successivi del suo insegnamento: non c’è rapporto sessuale. È l'aforisma che dà il titolo al nostro prossimo Congresso AMP a Parigi ed è, possiamo dire, uno dei punti d’arrivo della riflessione di Lacan, e uno dei punti fondativi del suo pensiero. Come notato da Massimiliano Rielli in un lavoro di cartello, possiamo trovarne un’esemplificazione letteraria attraverso il racconto di Borges La setta della fenice che, secondo Miller, offre una metafora illuminante della sessualità: una setta misteriosa unisce tutti gli uomini attraverso un rito tramandato di generazione in generazione. Il segreto del rito, come si coglie, è il coito stesso: ogni essere umano ne condivide la pratica, che rimane tuttavia paradossalmente occultata per ognuno. Borges evidenzia il carattere enigmatico l'atto sessuale presentandolo come un rituale misterioso. Questa pratica, sottratta alla visibilità, tocca il cuore di quel che Lacan esprime dicendo che non c'è rapporto sessuale. Si tratta infatti di mostrare che nessun rito simbolico e nessuna formula può definire nell’essere parlante una corrispondenza tra il godimento maschile e quello femminile. Come suggerisce un verso di Montale, ricordatoci da Simone Barbagallo, “Il fiore che ripete/ dall’orlo del burrato/ non scordarti di me/ non ha tinte più liete né più chiare/ dello spazio gettato tra me e te" (Mottetti, da Le occasioni). Questo spazio gettato tra te e me esiste come iato incolmabile, come una separazione creata dal linguaggio stesso. Prendo il riferimento a questo verso perché mette in gioco lo spazio, quello spazio tra te e me definito come incolmabile, come preso sull’orlo di un baratro, di un precipizio, ed è come lo spazio geometrico del segmento che Lacan usa per cercare di dare una prima formalizzazione matematica dell’assenza di rapporto sessuale |
Marco Focchi riceve in
viale Gran Sasso 28 20131 Milano. Tel. 022665651. Possibilità di colloqui in inglese, francese, spagnolo Archivi
Gennaio 2026
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