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Charlotte Voix In Life, Animated, Ron Suskind racconta come suo figlio Owen, diagnosticato autistico, esca poco a poco dal mutismo prendendo in prestito battute di dialogo dai film d’animazione degli studi della Walt Disney. Quando borbotta qualcosa che sembra “juicervose”, i genitori si accorgono — osservandolo mentre riavvolge ancora e ancora un passaggio di La sirenetta — che Owen sta in realtà dicendo “just your voice”, nominando l’oggetto voce richiesto dalla strega del mare, ed è proprio quell’oggetto che per lui è così difficile cedere. A sette anni, Owen, spettatore della nostalgia del fratello maggiore Walt che ha appena spento le candeline, prende la parola per dire ai genitori che, come Peter Pan, Walt rifiuta di crescere. Questa dichiarazione sorprendente fa venire a suo padre l’idea di parlargli con una marionetta di Iago, il pappagallo di Aladdin, imitandone la voce, ed è grazie a questo dispositivo che, per la prima volta, Ron Suskind riesce ad avere una conversazione con suo figlio. Da quel momento, tutta la famiglia asseconda la passione di Owen per i film d’animazione, incarnando a turno eroi, cattivi e comprimari, il che permette loro di tessere una lingua comune.
Nel 1999, Owen Suskind amplia il suo repertorio includendo un film prodotto dalla 20th Century Fox, Pagemaster – L’avventura meravigliosa. Suo padre osserva sottilmente che questo film sembra pensato per lui, che pare evolvere su un piano parallelo: è la storia di Richard, un ragazzo timoroso che, rinchiuso in una biblioteca dalla quale cerca di uscire, diventa un personaggio animato bidimensionale e incontra gli eroi dei suoi libri, scesi direttamente dagli scaffali. Il film ha la particolarità di mescolare riprese dal vivo e animazione 2D; fornisce così un’illustrazione quasi letterale dell’invenzione di Owen, che si fa personaggio animato per poter parlare. Il suo gusto per Pagemaster esemplifica il modo in cui l’immaginario viene a sostenere la sua inserzione nel legame sociale, ricorrendo a un «Altro di sintesi» in mancanza di un Altro del significante. I film d’animazione e i loro personaggi vengono a circoscrivere la realtà di Owen permettendogli al tempo stesso di aprire un canale con essa. Molto più che un interesse ristretto, i film costruiscono un punto di articolazione tra i diversi registri dell’oggetto — e più precisamente una stratificazione che, contrariamente alla metafora, non «sostituisce» ma piuttosto «sovrappone», stabilizzando i diversi piani che coesistono. Infilandosi fragorosamente tra gli scaffali della biblioteca municipale di Columbia a nove anni, Owen incarna Macaulay Culkin che interpreta Richard mentre diventa un cartone animato; come una frattale, l’immagine di un’immagine in un’immagine si declina all’infinito e illustra una modalità particolare della «metamorfosi moltiplicativa in uno sciame», effetto della preclusione del cardine del S₁. Nell’autismo, ciò comporta un’assenza di rappresentazione del soggetto e dà luogo a una certa forma di caos (che Owen circoscrive nell’invenzione del personaggio di Lord Fuzzbuch, una sorta di re dei cattivi il cui effetto è lasciare «nebbiosi, confusi e in circolo»). La reiterazione dei significanti senza effetto di significato non costituisce una catena, ma produce una successione, al tempo stesso immutabile e mobile. Per Owen, che riavvolge instancabilmente le sue VHS per riprodurne i dialoghi, essa è sempre occasione di gioia. Questa reiterazione lo anima, nel senso che la trasformazione in immagine rende possibile anche il movimento della sua vita e, inoltre, i cambiamenti che vi si producono. 1. Suskind R., Life, Animated : A Story of Sidekicks, Heroes, and Autism, New York, Kingswell, 2014. 2. Pixote H., Johnston J., The Pagemaster, film, 1994, avec Macaulay Culkin dans le rôle principal. 3. Cf. Maleval J.‑C., L’Autiste et sa voix, Paris, Seuil, 2009. 4. Miller J.‑A., « Préface », in Maleval J.‑C., La Différence autistique, Saint-Denis, PUV, 2021, p. 13. 5. Suskind O., «Sidekicks », in Suskind R., Life, Animated…, op. cit., p. 347. «It leaves you foggy and confused and spinning in circles.»
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